Accade spesso, mentre giochiamo

-E tu perché sei qui?-
-Giocavo in una strada di polvere. Inseguivo qualcosa. Ho sentito rumori d’aria mossa. E caldo da non poter gridare-
-E che ti è successo?-
-Non respiravo più-
-E poi?-
-E poi sono morto-
-Strano epilogo, mi pare. Ti sarai sbagliato. O magari non sapevano che c’eri tu, laggiù. A volte, sai, non c’è nulla di più facile che non vedere, da così lontano-
-Era già successo, altre mattine-
-Un incidente senza testimoni. Un incidente, un incidente come tanti-
-Non ero solo-
-Chi vuoi che abbia imparato a volare per uccidere i propri figli?! Che anime siete? Di che specie?-

-Siamo umani-
I bambini di Idlib aspettassero seduti su quella nuvola blu – Si sentì da un’altra voce poco più distante.
-Vieni, lavati il viso e aspetta. Non so se esiste, per voi, nemmeno qui, un posto o un paradiso-   

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