Archivi categoria: Non è detto che sia meglio in due (dialoghi)

Del pallone e di altri mondi gentili

Chi ha vinto, chi non ha perso…
È agli sgoccioli un altro anno calcistico.
Forse anche la mia passione… ma non siamo qui per parlare di cose tristi!
Che io resti o meno in questo calderone poco conta e, lungi da me la presunzione di poter cambiare le cose (che così devono stare perché così vogliamo che stiano), il mio lascito, unico, sarebbe l’inciso: licosenostanubbone®.
Scriverei un libro, ma vallo a trovare un editore coi tempi che corrono, e, soprattutto, valli a trovare addetti ai lavori che sappiano leggere.
Così, velocemente, riporto quello che mi è stato detto in versione (molto) Bignami e che raccoglierò, gelosamente, trai ricordi cari:

Titolo: A Michele Fiore
(tra parentesi le note del curatore)

Soggetto n.1 a) Piezzu de mberda
Soggetto n.2) Cittu, ca mò si la pia culli wagnuni!
Soggetto n.1 b) Sì, piatila culli wagnuni, ca quishtu sai fare.
(Sì. Li frusto ogni volta che sbagliano. È notorio)

Soggetto n.3 a) Bravo, bravo: quishtu è lu masculu ca ete.
(La mia compagna, a pochi metri, che già nutriva forti dubbi)

Soggetto n.3 b) Psicopatico! Hai avuto problemi de piccinnu.
(Mio padre, a pochi metri: Michele, chi era quella persona? Lo ha detto perché mi ha riconosciuto?)

Soggetto n.4 a) A te, scienziato e filosofo del calcio (anche a mezzo social, salvo bloccarmi su feisbuc, perché poi i veri duri passano alle maniere forti!)
Soggetto n.4 b) Deficiente.
(Un po’ didascalico, ma così va già più in linea con la personalissima ars dicendi dell’oratore)

Soggetto n.5) Vigliacco, tu no faci sciucare fiuma perché nci l’hai cu mie. Tocca mi tai li sordi de l’iscrizzzione.
(IBAN o nero?)

Soggetto n.6) Cittu, ca ddhru Fiore è nnu bashtardu.
(Qui il soggetto pensava che non lo stessi ascoltando, laveritaggiusta, ddhru cristianu)

Soggetto n.7 a) Ti pienzi ci cazzu sinti… Io no scinnu allu livellu tua!
(Mentre amabilmente l’elegante laureando in geometria sociale approssimava un’imbarazzante aggressione trattenuto dal soggetto n.1)

Soggetto n.7 b) Tu dovresti essere un educatore, e invece alli wagnuni m’anu tittu ca n’ha dittu “cazzu”, porcoxxx!
(In effetti, lo confesso, pronto ad espiare le mie colpe: una volta, dissi “cazzo”)

(FINE PRIMA PARTE…)

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Una telefonata non necessariamente allunga la vita

Buona sera, il signor Fiore?-
-Sì, sono io, mi dica-
-La chiamo da Città di Lecce per comunicarle la data del ricovero-
-Ehm… mscs… quale ricovero? (120 battitixminuto)-
-Il ricovero per l’intervento di elettroxttfuxjjxifioosg (nome strano incomprensibile in stato di panico)-
-Ehm… veramente mi coglie un po’… cioè… così… (160 battitixminuto)-
-Ma lei non è il paziente del dott.xxxxxx xxxxxxx?-
-Sì (250battitixminuto)…. …. …. (300battitixminuto)… ma si è trattato di un semplice consulto-
-Quindi lei sta bene…-
-Ehm… sì, a quanto mi ha detto il dottore assolutamente sì- (380battitixminuto)
-Ah bene, allora. Buonasera-
….tu tu tu tu tu…
(379battitixminuto)
(378battitixminuto)
(377battitixminuto)
Braccio penzolante con telefono ancora aperto sulla linea interrotta.
Occhi sgranati e sguardo fisso sul tergicristallo in movimento sincopato.
(250battitixminuto)
(245battitixminuto)
(240battitixminuto)
-Buonasera a lei.
(120battitixminuto)
bruttafigliadiunagranputtana®-
(65battitixminuto)
…tu tu tu tu tu…


La casa editrice

– Sì, pronto!?!
– Buongiorno. Parlo con Michele Fiore?
– Sì, mi dica.
– Siamo della casa editrice XXXXXXX, le arrechiamo disturbo?
– Ehm… no, affatto…
– Bene. Abbiamo letto con attenzione un suo elaborato. Se mi posso permettere, da quanto tempo scrive? Ha già all’attivo pubblicazioni?
– Con le case editrici ho un rapporto controverso, e sono fondamentalmente pigro. Scrivo prevalentemente per me. Ho realizzato qualche monologo. Da qualche anno mi servo anche di un piccolo blog: https://michelefiore.me/.
– Volevo dirle che abbiamo valutato in maniera molto positiva un suo elaborato. Anzitutto le faccio i miei personalissimi complimenti: lei ha un modo di scrivere davvero molto particolare e originale. La sua penna denota acume ed il suo stile è davvero molto, molto singolare. Per ciò stesso mi faccio portatrice di una proposta da sottoporle: lei è stato inserito, previa stringente selezione, nel novero di 13 autori che concorreranno a formare un’antologia poetica con 7 elaborati ciascuno. L’antologia verrà distribuita su scala nazionale sia in cartaceo che in formato e-book su varie piattaforme.
-Ehm… ma… diritti d’autore? Compenso?
– I diritti d’autore resteranno ovviamente suoi. Il compenso da girare all’autore sarà da valutare, probabilmente tra il 4% e il 6% delle vendite.
– Ammirevole (da sudarvi il culo, proprio -sottovoce-)
– E lei dovrebbe corrisponderci una tantum, a titolo di contributo di pubblicazione, 250 euro.
– Niente di meno… e, di grazia, se b’era fattu schifuallucazzu?
– Mi scusi?!?
– Ehm…


In concessionaria

– Prego, s’accomodi. Dunque, signor Fiore, la vettura accessoriata di serie, da listino, verrebbe 24.000 euro ipt esclusa. A cui bisognerebbe aggiungerne 2.500 per l’allestimento che ha scelto. Avrebbe una vettura da rottamare?
– Una fiat tempra, eventualmente.
– Anno?
– Non lo so, ma A.C., comunque.
– Vecchiotta.
– Esperta, direi.
– Bene. Consegnando la sua vecchia autovettura potremmo arrivare a decurtare 1.000 euro dal totale.
– Scusi? 1.000 euro? Ma ticceshtapparlamu?* Cioè ma… dico… lei ha la più pallida idea di cosa sia successo in questa macchina? Può lontanamente immaginare cosa hanno visto questi sedili? Cosa hanno riflettuto questi specchietti? Quante bocche ha ascoltato questa tappezzeria? Quante emozioni umide hanno asciugato questi tergicristalli? Quanta violenza ha sopportato questo cruscotto? Quanta vita ha calpestato il battistrada?
No, dico, tu, con cravatta regimental, matishtarendicontu?!?**
E sbattendo con veemenza lo sportello m’incamminai verso nuove mirabolanti avventure stradali…

N.B. traduzione letterale per i non indigeni:
* su quale tesi argomentativa poggia il nostro confronto dialogico?
** è in grado di asserire d’averne piena contezza?!?